Privacy Policy 2020 l'anno della decadenza | arrivanoisomari

2020 l’anno della decadenza

2020 l’anno della decadenza perchè? Perchè quando un popolo non ha la forza e la costanza di affrontare sacrifici non solo per la propria prosperità. ma neppure per la propria esistenza, cosa può ottenere? Otterrà quello che gli capita tra capo e collo e lo subirà,

Basta vedere l’atteggiamento con cui si affronta la pandemia di covid19 nel nostro paese (e negli altri paesi occidentali non è molto diverso). Non occorrono spiegazioni, qualche disegno ci accompagna nelle fasi vissute in questi mesi con una rappresentazione che pare sufficiente a stimolare un bell’esame di coscienza

COSA DICE IL BUON SENSO RIGUARDO ALLE REGOLE:

STADI :Si è parlato di aprire gli stadi: 1000 spettatori? al 25 % della capienza? Ho l’impressione che si sia abbandonata l’idea perchè non si sapesse come selezionare chi entra e chi sta fuori.

DISCOTECHE:Apertura discoteche sponsorizzata da chi le gestisce. e si può capire, ma far credere di poter gestire il distanziamento all’interno non può che esser frutto di malafede o di alto livello di cretineria

SCUOLE: scuola chiusa vuol dire studenti a casa (se sono piccoli chi li guarda?) o per la strada tra amici (altro che distanziamento) o per la strada allo sbando. Il posto ove è più facile ottenere il rispetto delle regole di sicurezza sarebbe all’interno delle scuole, non fuori. Istruzione a distanza: a parte la necessità di socializzare, come ignorare quante famiglie non hanno pc e/o collegamenti interne?

TRASPORTI : riempimento al 70%, no al 75%, no al 50% : dibattito surreale, chi controlla e come? di potenziare il servizio ricorrendo alle società private che tengono bus fermi e autisti a casa se ne è parlato solo in teoria, ma la messa in pratica neppure tentata

MUSEI/ CINEMA ; chiusi, eppure regolare il flusso delle persone sarebbe possibile e facile, a differenza che sui mezzi di trasporto

IMPIANTI SCI: la chiusura significa solo orientare la gente sugli impianti dei paesi confinanti. Chiudere le frontiere: chi lo propone ha mai visto che confini ci sono sui comprensori che si estendono tra Italia e Francia o Italia e Svizzera? Il rischio non è sulle piste, ma nei momenti di relax affollando i bar, Per le code agli impianti di risalita: basta la buona educazione di mantenere una fila ordinata (chiudere solo le funivie)

RISPETTO CONFINI COMUNALI/REGIONALI : quanti saprebbero dire percorrendo una strada in auto se hanno passato o no uno di questi confini?

MESSA DI NATALE: una chiesa piena a mezzanotte è più pericolosa di una piena alle 21?

RIUNIONI TRA PARENTI/AMICI : certo è bizzarra l’idea di controllare cosa succede all’interno delle case private. Ma sono solo raccomandazioni. Va bene, ma fino a 5 persone non ci sono rischi e se arriva la sesta ci si ammala? Sparare a casaccio non aiuta la credibilità delle orme.

ATTEGGIAMENTI

MASCHERINE: l’obbligo è violazione della libertà individuale; è un diritto esporre il prossimo a dei rischi? Guardiamo a quanti paesi purtroppo impongono veramente restrizioni alla libertà(no internet, stampa controllata, prigione ai dissidenti etc): non ci vergogniamo a porci sullo stesso piano per delle mascherine?

NEGAZIONISMO: quanti dicono di credere non ci sia un vero pericolo , in realtà reagiscono così all’angoscia di dover affrontare un pericolo incontrollabile?

CRITICHE AL GOVERNO : non tutte ingiuste ma guardiamo cosa succede nel mondo, certi provvedimenti sono comuni a molti/tutte le nazioni, trascurare cosa capita nel mondo significa essere in malafede o idioti

LIMITAZIONI ALLE ATTIVITA’: certo per molti è una tragedia, ma chi vorrebbe lasciare tutto come se nulla fosse cambiato cosa pensa succederebbe poi quando gli ammalati fossero la maggioranza? L’assenza di autodisciplina è una delle cause di molte restrizioni, perchè non imporre precauzioni oggi probabilmente significa non avere più clienti domani. L’economia non la sostengono i morti.

BONUS; RISTORI: se me lo danno lo piglio, anche se non mi spetterebbe,. La mancanza di senso civico generalizzata imporrebbe controlli severi, regole senza controllo causano ingiustizie e sprechi.

LOTTE SOCIALI: chi ha posto di lavoro garantito in questo momento dovrebbe rendersi conto di essere un privilegiato; non è il momento di cercare di rimediare a vere o presunte giuste rivendicazioni in questo momento in cui la certezza di un reddito (fino a quando?) è un privilegio.

LA DECADENZA

le considerazioni fatte non sono esaustive, ma sufficienti per guardare al futuro con pessimismo.

  1. Trascurare istruzione, formazione, cultura significa avere nel prossimo futuro una generazione non all’altezza dei paesi che invece valorizzano questi aspetti, quindi il nostro paese prospererà molto meno di altri
  2. Basso livello di istruzione e competenze limitano la capacità di capire e di pensare liberamente, rendendo più facile pilotare le persone che hanno limitata capacità critica. (quante false notizie trovano credito?)Questo e non l’obbligo delle mascherine sono i pericoli per la libertà
  3. La mancanza i senso civico porta ad una debolezza strutturale delle nazioni perchè invece far sinergia ognuno pensa per se anche a scapito degli altri.
  4. le prospettive di un paese dipendono dalla capacità di visione futura di chi le guida. Non è il popolo che deve indirizzare i governi, ma viceversa, ovviamente avendo la capacità di capire cosa serve, non cosa chiede la gente che non ha elementi di valutazione sufficienti
  5. I momenti di difficoltà richiedono capacità di affrontare i problemi, capacità di rinunciare a certe consuetudini, adattamento e determinazione. Rifiutare e/o negare le difficoltà o attribuirle a presunti colpevoli può rassicurare sul momento, ma porta al disastro.
  6. Per regolamentare occorre sapere e conoscere di cosa si parla: il rischio è di sbagliare ma anche di coprirsi di ridicolo (chi ci dà retta poi?) . Ma neppure dare ricette generiche aiuta: non ci si compromette ma non si combina nulla.

CONCLUSIONI

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